Check list per il Procurement

“Il Procurement in venti quesiti”

Aggiornare i processi legati agli Acquisti e fornire le giuste competenze all’attività del Procurement, significa formare un “direttore d’orchestra” che sia in grado di interagire in maniera proattiva nella moderna supply chain.

Al fine di verificare lo stato della Funzione Approvvigionamenti in azienda è opportuno analizzare dal vivo le “best practices” in uso, prendendo in considerazione le nuove prospettive imposte dal mercato e dai nuovi standard di lavoro.

Per compiere questa indagine ed ottenere i migliori risultati, è consigliabile avvalersi di un professionista esterno all’azienda.

Per comprendere la complessità della materia ed il percorso di un audit, suggerisco di porre l’attenzione alle venti condizioni, indispensabili per la conduzione del moderno Ufficio Acquisti, citate nella “check list” creata allo scopo.

Rispondi ai primi cinque quesiti chiave

1. Il Procurement in Azienda è considerato un "ente di profitto" e non un semplice “servizio approvvigionamenti”.
2. I materiali d’acquisto sono gestiti in accordo a differenti soluzioni logistiche (Kanban, Consignment stock, Ordini a programma, Just in time…) con adeguati supporti informatici (B2B, VMI, Kanban elettronico)
3. I prodotti d’acquisto vengono valutati sulla base del TCO (Total Cost Ownership) e la valutazione delle offerte è formulata scomponendo e pesando i singoli elementi di costo.
4. Il piano di lavoro annuale è condiviso in logica Lean Procurement: “Lean Thinking e Orientamento al cliente”
5. I risultati del Procurement sono monitorati attraverso dei KPI concordati ed in accordo a precisi obiettivi annuali.

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