Disgusto!



Ho le competenze per esprimere tutto il mio disgusto riguardo gli acquisti scellerati operati dal Governo e denunciati nella trasmissione Report.

(Vedi l'estratto della puntata andata in onda l'11 gennaio su RAI 3)


I contenuti che sono stati mostrati nella puntata di Report dello scorso11 gennaio sono gravissimi!

Esprimo la mia totale ripugnanza nei confronti delle Istituzioni che hanno approvvigionato le mascherine nelle modalità descritte nell'inchiesta andata in onda su RAI 3.

Mi preme di spiegare al lettore perché mi sento così tanto ferito, per quale motivo sono così disgustato nel vedere i soldi pubblici spesi in maniera tanto scellerata e quali sono le mie competenze per entrare in merito all'argomento.


L'esperienza


Ho lavorato più di trentadue anni negli Acquisti, "attraversando" sette multinazionali. Durante la mia carriera ho ricoperto, per oltre ventitré anni, il ruolo di responsabile/direttore degli Acquisti. (Il mio curriculum dettagliato è pubblicato sulla mia pagina LinkedIn).

In tutti questi anni ho formato decine di buyer, ho sottoscritto con i miei datori di lavoro procure e deleghe per gli acquisti nelle quali in ottemperanza al D.Lgs.231/2001 (Responsabilità amministrativa da reato) ero penalmente perseguibile per eventuali negligenze che fossero emerse sul mio operato.

Da vent'anni sono in contatto con aziende (serie) basate in Asia e dal 2004 a tutto il 2009 ho vissuto come residente ad Hong Kong, lavorando prevalentemente in Cina con il compito di stipulare contratti di fornitura con le realtà cinesi per conto di una nota multinazionale italiana.

Nella mia carriera posso vantarmi di aver sempre lavorato con estrema trasparenza, integrità ed onestà.


La professione odierna


Da un anno lavoro come libero professionista fornendo la consulenza aziendale sull'organizzazione degli Acquisti e la formazione dei buyer.

Rappresento inoltre un'importante Piattaforma di Sourcing con sede ad Hong Kong e la filiale in Italia, attraverso la quale prestiamo un servizio alle aziende che vogliono comprare, in massima sicurezza, componenti e prodotti finiti in Cina. Il servizio cura la merce dal punto di vista tecnico/qualitativo e logistico e garantisce l'origine del prodotto dal punto di vista etico della certificazione del fornitore (illustro questa attività sul mio sito)


Le mascherine chirurgiche


Ho affrontato a livello commerciale questo argomento esplorando a fondo negli ultimi mesi due strade:

  • La prima è stata quella dell'importazione dalla Cina, attraverso la ditta Libra del Gruppo Connor (la società che rappresento), ma pur essendoci la disponibilità del prodotto fin dallo scorso maggio, per la nostra organizzazione è stato impossibile importare le mascherine dalla Cina. La Dogana italiana ha posto una serie di paletti riguardo la certificazione dei DPI, fino a richiedere il certificato CE rilasciato da un ente italiano e rifiutando qualsiasi altra certificazione emessa all'interno della Comunità Europea. Infatti le mascherine che avevamo tentato di importare in Italia (ad un prezzo irrisorio rispetto a quello pagato dal Governo Italiano) sarebbero state fornite da una realtà industriale vera e certificata che, al tempo, stava esportando quei prodotti in Germania, Spagna e Polonia.


  • Contemporaneamente ho seguito l'esperienza di un mio cliente italiano che ha convertito parte della sua produzione allestendo un reparto per confezionare le mascherine di tipo chirurgico. Questo imprenditore per acquistare il macchinario (proveniente dalla Cina), allestire la catena di produzione semiautomatica, acquisire le competenze tecniche, formare i dipendenti ed approvvigionare il materiale ha impiegato tre mesi. Peccato, però, che per ottenere la certificazione da Roma per vendere il prodotto abbia speso un intero semestre, perdendo così l'occasione di fornire le preziose mascherine al mercato già dallo scorso giugno. Ad oggi questo fabbricante dispone sia del prodotto completamente di origine e di manifattura italiana, sia della certificazione CE e non ultimo è in grado di vendere la mascherina chirurgica ad un prezzo concorrenziale. Nonostante questi requisiti ad oggi non riesce a saturare la linea di produzione a causa dell'abbondanza di mascherine presenti sul mercato tra cui una grossa parte che viene fornita "gratis" dallo Stato.


La mia denuncia


Come professionista degli Acquisti e come cittadino italiano

  • Sono disgustato ad appendere di una fornitura di mascherine per un valore di 1,2 miliardi di Euro pagata dal governo italiano cinque/sei volte il reale valore di acquisto.

  • Sono disgustato ad apprendere che la fornitura è stata fornita da trading company sconosciute, una delle quali costituita cinque giorni prima della firma del contratto.

  • Sono disgustato ad apprendere dell'impossibilità di tracciare tutta la filiera del prodotto, dalla fabbrica cinese ai magazzini italiani, nella quale faccendieri e mediatori hanno rubato soldi pubblici, camuffando i proventi di quello sporco commercio come normali "provvigioni"

  • Sono disgustato nel vedere che le commesse sono state affidate ad aziende sconosciute, quando sul mercato cinese ci sono industrie serie e strutture commerciali (che non sono delle semplici trading company) in grado di certificare la qualità del prodotto, la qualità etica di fornitura e di rendere trasparenti costi e profitti.

  • Sono disgustato nel constatare che le imprese italiane che si sono adoperate nell'emergenza ad effettuare importanti investimenti per produrre i DPI, oggi sono soffocate e subiscono un'azione di dumping dalle forniture di importazione asiatica e dalle forniture appaltate (senza trasparenza) dallo Stato alla FIAT.

  • Sono disgustato ad apprendere che ci sono dei professionisti degli Acquisti che hanno gestito questi contratti bypassando completamente gare, procedure, la buona pratica, fino a calpestare l'etica professionale e oscurare la trasparenza delle operazioni. (Altrimenti non si spiegherebbe un'inchiesta giornalistica che auspico finisca sul tavolo di un magistrato).

  • Sono disgustato davanti all'evidenza di tali truffe che generano il luogo comune che conduce l'opinione pubblica a pensare che dietro a qualunque professionista degli Acquisti si possa nascondere un personaggio losco e colluso con il mondo della fornitura.


Sono mortificato ad assistere a questo scenario inqualificabile riguardante gli Acquisti dei DPI operati dalla Stato, al quale possiamo aggiungere le inchieste riguardo le forniture dei banchi con le rotelle, delle siringhe che costano il doppio e che non sono adatte ad inoculare i vaccini e chissà ancora quanti altri sprechi...

In trentadue anni di onorata professione negli Acquisti non ho mai visto una tale incompetenza e disonestà!


Lo scorso febbraio ho aperto la partita IVA per lanciare la mia attività di consulenza. Prima della quiescenza ho ancora davanti qualche anno di lavoro che vorrei impiegare per insegnare alle aziende come strutturare la loro Supply Chain e come operare negli Acquisti.


Di certo l'esempio che arriva dalle nostre Istituzioni non è incoraggiante!


Per fortuna esiste una parte dell'Amministrazione Pubblica (prevalentemente quella locale) e gran parte dell'imprenditoria privata che basano i propri valori sull'etica professionale.


Daniele Pezzali consulente in Procurement & ICT (visita: www.danielepezzali.com)

13 gennaio 2021

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