La Cina sta vincendo la partita del petrolio offshore

Aggiornato il: feb 9

Ci sono fenomeni industriali e volumi di denaro che facciamo fatica ad immaginare...

La Cina pur estraendo sul proprio territorio 4 milioni di barili di petrolio al giorno, ha necessità di importarne altri 10 milioni (al giorno) da altri paesi.

Spinto da questo fabbisogno, da diversi anni, il Governo cinese si sta muovendo fuori dalle comuni logiche internazionali.

Ci sono degli elementi fondamentali che contraddistinguono la strategia di accaparramento del greggio da parte del Governo cinese, i cinesi:

1) sono i primi al mondo nella tecnologia estrattiva in profondità marina e sono in grado di sviluppare progetti audaci in maniera autonoma.

2) dispongono di una liquidità di denaro impressionante in grado di finanziare tali attività e di pagare le royalty agli stati che concedono loro i territori.

3) non si intrometto negli affari politici degli stati con i quali sviluppano i grandi progetti.

4) sono in grado di realizzare tutte le infrastrutture necessarie all'attività estrattiva ed al trasporto del greggio.

5) i loro piani di investimento posso coprire decenni di attività con progetti enormi e lungimiranti essendo supportati da un Governo che non conosce scadenza di mandato politico (limite esistente per tutti gli altri paesi del mondo).

6) sono in grado di barattare con gli stati l'onere dell'attività estrattiva con la costruzione di infrastrutture.

Nazioni africane e sud americane sono diventate i primi partner in assoluto della Cina e l'Occidente non è in grado di competere in questa gara offshore!

Non conosco la fonte dell'articolo qui sotto, ma penso che i numeri siano verosimili e la comprensione di questo fenomeno fa girare la testa! 🤯


Daniele Pezzali consulente in Procurement (visita: www.danielepezzali.com)

5 febbraio 2020


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