Digitalizzazione, catafalchi e urne per l'elezione del nuovo Presidente... Scenario anacronistico!


Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e dei processi aziendali, Information Technology, Cyber Security, e-Procurement, la "Gestione del cambiamento", Smart Working, Industria 4.0, Lean Procurement, Lean Thinking, e-Learning, e-Commerce...

Questi sono i temi che ho trattato negli ultimi due anni nel mio blog. Sono temi di estrema attualità, in quanto in tutto il mondo "la corsa all'innovazione è d'obbligo per arrivare ai livelli di efficienza voluti dal sistema"!


Non lo dico solo io, basti pensare che per la prima volta in Italia abbiamo il Ministero della Transizione Ecologica con l'onorevole Roberto Cingolani che nei suoi convegni parla di digitalizzazione e di intelligenza artificiale, citando scenari da fantascienza a dir poco inquietanti...


Eccoci qui ora nella "magica Italia" esempio mondiale... non so più di che cosa, capeggiati dal "Governo dei migliori" alle prese con la votazione del nuovo Presidente della Repubblica.


Il mondo sta subendo un repentino cambiamento particolarmente accelerato in questi due anni da governi che ci hanno rivoltato la vita come dei calzini...

Ci hanno fatto digerire un Green Pass che non ha alcun fine sanitario, ci hanno marchiato con un QR Code, hanno fatto ingoiare ai nostri figli la DAD, ci stanno portando a fare tutte le operazione amministrative attraverso lo SPID, ci stanno ventilando di acquistare qualsiasi bene attraverso la moneta elettronica in vista dell'eliminazione del contante... Caspita ci hanno anche dato il bonus "cash back" per l'utilizzo del POS!


E adesso, che tante cose sono già cambiate, che il Governo ha destinato metà dei fondi del PNRR alla digitalizzazione ed alla Transizione Ecologica attraverso le nuove tecnologie, ci facciamo prendere in giro dalla pantomima dell'elezione del Presidente della Repubblica:

una votazione a passo di lumaca, ripresa dalle televisioni in diretta, di parlamentari che si recano nei catafalchi per scrivere un nome su un foglietto di carta e depositarlo personalmente nell'urna, detta anche "insalatiera".


Sarà forse che una votazione digitale, eseguita con lo SPID, avrebbe potuto essere manipolata da qualche hacker?

Allora è proprio vero quello che ci hanno insegnato i capi cosca mafiosi: "nulla è più sicuro del messaggio veicolato con il pizzino"!


Le ore di diretta in televisione e i filmati visibili sul web


Mi sono soffermato a vedere il processo delle votazioni: ore e ore, per far votare i 1.009 membri (630 deputati, 321 senatori e 58 delegati regionali) - (vedi video).

Chiamati uno ad uno per esprimere il voto su un foglietto di carta per deporlo poi nell'urna, più o meno quello che facevamo noi da allievi cinquant'anni fa per eleggere il rappresentante di classe.


Altre ore e ore ancora, nel vedere impegnati i Presidenti di Camera e Senato, con una schiera di altri funzionari, a leggere ad alta voce il nome segnato su ogni biglietto (vedi video); nomi, nell'ambito di questa circostanza, che farebbero arrossire qualsiasi italiano: Amadeus, Rocco Siffredi, Bruno Vespa... e alla fine dei conteggi, la scheda bianca vince!


I nostri politici hanno avuto tutto il tempo di decidere, di dare indicazioni ai rappresentanti del loro stesso colore, ma proprio per il gioco dei numeri e per le regole del Quorum, invece di concludere, per serietà e senso di responsabilità, in tempi brevi (una sola votazione nel giusto tempo), giocano! Proprio così, perché chi scrive un nome a caso dimostra di non poter dare nessun apporto al governo di un paese che vota "scheda bianca".

È evidente che sono persone che non sanno che il tempo fugge, che vivono in un mondo staccato dalla realtà e pensare che sono gli stessi che parlano poi di QR Code e di SPID!


Per dire il vero qualche novità tecnologica, anche in virtù dell'epidemia in corso, l'hanno apportata e le possiamo apprendere dal video di Antonio De Poli ... a voi la sentenza.


Riassumendo a sommi capi


I primi tre giorni di votazione sono di fatto una semplice messa in scena per attendere la quarta votazione che abbasserà il quorum a 505 voti. Quindi oggi, in questo momento, è già in corso la sceneggiata del terzo scrutinio che, come risaputo da tutti, si concluderà con l'elezione della "scheda bianca".


Forse da domani, con il quarto scrutinio, vedremo uno scenario più concreto ma soprattutto potremo contare i giorni che impiegheranno per mettersi d'accordo riguardo il candidato da eleggere... sempre che i franchi tiratori non facciano prima la frittata!


Un paio di domande mi sorgono spontanee:

Ma quanto ci verrà a costare questa infinita votazione delle mille personalità che soggiorneranno per altri giorni nei salotti romani?

Chissà se il ministro Cingolani riuscirà a cimentarsi in questa antiquata procedura?


Ecco la nostra Italia: la mano sinistra che non sa cosa fa la mano destra, il popolo (il corpo) chiamato a "digitalizzarsi a colpi di SPID" ed i nostri governanti (la testa) con la matita in mano a scrivere "Amadeus"...

Poveri italiani soggiogati palesemente, senza pudore, da un potere grottesco impegnato ad atteggiarsi in un clima anacronistico.


Daniele Pezzali consulente in Procurement & ICT (visita:www.danielepezzali.com) Seguimi su LinkedIn 26 gennaio 2022