Gli USA sono sull'orlo di una guerra civile?

Aggiornato il: lug 30



Da marzo negli Stati Uniti sono state vendute tre milioni di armi da fuoco in più rispetto a quelle che sarebbero state vendute normalmente. La metà delle quali solo a giugno.

Così inizia l'articolo di Mashable Italia che riporta un interessante reportage con statistiche e dati attendibili riguardo la vendita di armi negli Stati Uniti da gennaio del 2020.

I numeri riportati sono impressionanti ed inimmaginabili per noi europei. Lo scorso marzo, in concomitanza all'emergenza sanitaria dichiarata dal Presidente Trump, le vendite hanno toccato il picco di 176.000 armi vendute in un giorno!

L'emergenza Covid-19 ha fatto salire la paura negli americani di non essere più protetti in maniera adeguata dalle Forze dell'Ordine impegnate sul versante della pandemia.

La diretta conseguenza di questa sfiducia ha stimolato il "gene del Far West" presente in ogni americano e la corsa per l'acquisto di nuove armi è stata immediata.


Con l'uccisione di George Floyd, lo scorso 25 maggio e l'immediata esplosione di violenza da parte della popolazione di colore e di quella ispanica, nel mese di giugno è stato raggiunto il record storico nelle vendite: 3,9 milioni di pistole vendute, 1,4 milioni in più rispetto a un normale giugno!

Il record in sé fa stupore, ma a mio parere deve far riflettere ancor di più la deduzione che "in un normale giugno sarebbero state vendute solo 2,5 milioni di pistole".


I numeri delle armi


Secondo lo studio curato dai due ricercatori del Wellesley College, negli Stati Uniti circolano 330 milioni di pistole per 400 milioni di persone.

Solo nei primi sei mesi del 2020 sono state vendute circa 19 milioni di armi da fuoco, ovvero più di un'arma ogni 20 americani!

In america per comprare un arma è sufficiente mostrare un documento di identità e non ci sono limiti né al numero di armi che si possono possedere, né alla tipologia, visto che sono ammessi anche i fucili automatici (tipicamente in dotazione agli eserciti).


L'escalation del razzismo, piaga storica negli USA


Mi torna facile abbinare il dato delle armi in possesso agli americani, ai disordini ed alle sommosse popolari che si sono verificate nelle ultime settimane negli USA, per comprendere il disastro sociale che, in ogni istante, potrebbe scoppiare in quel Paese.

Infatti tali circostanze hanno motivato il Presidente Trump a mobilitare La Guardia Nazionale, un'azione drammatica, accaduta nella storia degli Stati Uniti solo 19 volte.

Riguardo le notizie della cronaca americana mi hanno impressionato le immagini girate l'altro ieri a Louisville nel Kentucky: gruppi di manifestanti neri hanno sfilato per le strade armati fino ai denti, con tanto di fucili automatici a tracolla.

Le immagini del servizio riportate dalla Vox sono impressionanti!


Quello che mostrano i filmati, abbinato all'incessante ed indiscriminata vendita di armi, pone in evidenza un popolo ancora profondamente diviso dal razzismo, che sta attraversando in questi giorni la crisi più acuta di sempre.

Il lockdown ha gettato disoccupazione e miseria negli strati più poveri della popolazione, notoriamente composti da neri ed ispanici. Anche il ceto medio, dominato dai bianchi (e più armato), sta risentendo delle perdite economiche che gonfiano il debito delle famiglie.

Le elezioni per il nuovo Presidente in America si stanno avvicinando ed il detonatore di questa situazione ad alta tensione è proprio l'incertezza per il futuro.


Se non ci fossero milioni di armi di mezzo sarebbe una situazione critica ma gestibile...

Nelle alte sfere del potere l'allarme è altissimo. La Guardia Nazionale ha il compito di sopprimere le rivolte che potrebbero trasformare interi quartieri nelle città americane in campi di guerriglia armata e la stampa in questo caso "ha il compito di minimizzare la notizia".


Il misterioso silenzio dei più noti mass media


Avverto un profondo disappunto per il fatto di non trovare (in particolare sui nostri media nazionali) notizie fresche e dettagliate sulle proteste in atto negli USA. La mia personale impressione è che sempre di più la strumentalizzazione della stampa riesce a distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica da un argomento per focalizzarla su di un altro.


Spero solo che tutte quelle armi rimangano nelle casseforti degli americani. Ahimè, una sommossa civile con decine di morti non è poi un presentimento così vago.


Daniele Pezzali consulente in Procurement & ICT (visita: www.danielepezzali.com)

30 luglio 2020


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